Protezione civile e volontariato
Protezione civile e volontariato, un universo da scoprire. È quanto propone il gruppo di Cavallasca, in Provincia di Como, che, organizzano alcuni momenti dimostrativi sul ruolo e sull'importanza del semplice cittadino nei casi di calamità naturali.
Sotto il segno della Regio insubrica la manifestazione, che apre così anche agli interessati ticinesi (tra i partecipanti anche Romano Bousquet vincitore del premio Grancia, inventori della Svizzera italiana), sarà caratterizzata da serate tra l'informazione e l'intrattenimento, tra mostre di brevetti e invenzioni. E' possibile assistere ad un salvataggio simulato con il gruppo "Varese deltaplano"".
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"Due giorni" informativi, cercando volontari
Aids, una sigla che, ormai, non ammette più alcuna ignoranza. Nemmeno nel Mendrisiotto, chiamato, ogni giorno, a fare i conti con il virus e i suoi malati, eppure ancora "sordo" all'appello alla solidarietà lanciato da operatori e associazioni.
La casalinga frettolosa che attraversando, da ieri, l'atrio del centro commerciale di Morbio Inferiore, quella sigla se la ritrova davanti, scritta a chiare lettere allo stand informativo di "Sos Aids", la scruta con diffidenza, con timore. Chi se la porta addosso, poi, quasi come un marchio, se ne vergogna e si nasconde. Lanciato uno sguardo verso i volontari dietro il banco sussurra: "Mi metterò in contatto". Ma per la neofita associazione umanitaria ticinese, nata in alternativa ai servizi ufficiali per contribuire a "sfidare l'Aids", quelle parole accennate a mezza voce sono già sufficienti. Scesa nella regione più a sud del cantone per una "due giorni" di sensibilizzazione al Serfontana, il suo obiettivo è scuotere l'opinione pubblica e avvicinare le persone colpite dal virus Hiv. Le voci solitàrie dei malati o dei famigliar! che, dal Mendrisiotto, raggiungono il centralino dell'associazione, chiedendo aiuto, sono diverse. Voci che spesso devono rimanere inascoltate per penuria di volontari.
«La voglia di dare spiega Giancarlo Ruffa, responsabile di "Sos Aids" - non fa difetto. Sono in molti a volersi attivare per l'Aids, ma non sanno a chi rivolgersi e non conoscofio i reali bisogni degli ammalati. E per questo che abbiamo scelto di avvicinare "casualmente" le persone, interessarle e poter convogliare e coordinare gli impulsi di buona volontà verso progetti utili». Essere volontari per il gruppo di "Sos Aids" non significa necessariamente possedere delle competenze specifiche. «Coloro che affrontarlo l'Aids - osserva Ruffa -, non di rado in solitudine, non hanno bisogno solo di assistenza medica. Può bastare una presenza, un appoggio per aiutarli a combattere la malattia, a migliorare la loro qualità di vita».
Ai malati, da "Sos Aids", non giungono, però, solo prevenzione e solidarietà, ma anche una nuova speranza. «Una speranza a livello sperimentale - spiega Romano Bousquet, del Gruppo di ricerca sperimentale Elettra 2 di Chiasso -, un ritrovato scoperto dal ricercatore ; scientifico italiano Luigi Trucato che ha già ottenuto risultati importanti su alcuni malati allo stadio conclamato». Risultai? perseguiti attraverso i principi della medicina alternativa-che "Sos Aids" ha l'intenzione di presentare in Ticino. E se un giorno verrà commercializzato. assicurano i responsabili del gruppo, lo sarà «senza speculazione e senza discriminazione».

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Dice d'aver scoperto una pozione anti-AIDS
Non vende illusioni, ma esporta speranza ai malati di AIDS. Così s'è presentato Luigi Trucato, 72 anni, di Loano, ospite di SOS AIDS, illustrando al Serfontana un preparato a base di erbe da lui messo a punto. Un ciarlatano?
"Era sieropositiva e si presentava in uno stato d'impressionante deperimento. Le ho somministrato il mio preparato, a base di erbe. Nel giro di pochi giorni i suoi anticorpi si sono moltipllcati. È guarita. S'è sposata, ha avuto un figlio sanissimo.
Del tutto immune, lavora in un ospedale pubblico con i sieropositivi». Luigi Trucato racconta così il primo risultato della sua «pozione» su una ragazza milanese. La notizia si è presto diffusa e in parecchi hanno bussato alla porta della sua abitazione, dalla quale e stato da poco sfrattato. «Temono che i miei clienti possano essere fonte di contagio". "Questo medesimo prodono, .se sininitinistrato a un drogato, io lil.n'n.i dagli stimoli della.
tossicodipendenti , aggiunge. Agli scettici replica affermando di aver ottenuto risultati incredibili». |