Tutta la nostra sezione si sente orgogliosa nell'accogliere il nuovo socio, l'artista Bousquet Mark Romann (comasco di adozione, ligure di origine).
Il dinamismo, che da sempre dimostriamo con capacità di comunicazione con altre associazioni, ci fa considerare, che sia veramente un evento importante l'avvenuta adesione a socio del sig. Bousquet, in quanto non siamo mai venuti meno all'impegno nella volontà di aggregare non solo soci di origini trevigiane, ma bensì tutti quelli come noi, che hanno affrontato la dura vita dell'emigrazione.
Nell'occasione, vogliamo ricordare alcune delle sue molteplici e più significative invenzioni, (che per la curiosità di chi vuole avvicinare il singolare mondo dell'invenzione in cui la genialità, spesso senza fortuna, la fa da padrone) il paracadute con apparato di lancio per consentire un atterraggio morbido e sicuro per gli aerei leggeri in difficoltà. Un'ulteriore invenzione, che suscita curiosità e non solo, la cassa da morto, riciclabile, per i casi di morti apparenti. E ancora, il sistema elettronico, che preavvisa l'usura eccessiva dei pneumatici, il giubbotto sacco-pelo galleggiante a funzione tripla, la maschera antigas e molte altre ancora.
Non dimentichiamo i capitoli più recenti, nel ridare voce ed anima ad un momento particolarmente significativo della storia di Como e precisamente del Castel Baradello (roccaforte di Federico Barbarossa) ricreando l'atmosfera dei tempi che furono, con riproduzioni di manichini, balestre e dipinti, il tutto ispirato alle raffigurazioni del periodo, quando la torre, intorno alla metà del 1100, rappresentava un importantissimo punto di avvistamento e luogo di tortura per gli oppositori del Barbarossa.
Il nostro plauso all'artista e neosocio sig. Bousquet.
Il Segretario
Natalino Soligo
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CAPITOLO DI STORIA
C’ero anch’io.
Memorie.
Questa è la mia uniforme che mi ricorda la Campagna d’Italia, quando ero al seguito del Generale Massella, in quel frangente della Battaglia di Loano in cui ero appena stato nominato Commissario Militare di Marina.
15 Settembre dell’Anno di Grazia 1794, ore tre del mattino.
Fumo e bagliori e tiri di artiglieria si notarono in tardo pomeriggio tra lamenti e urla di feriti.
La stessa notte regnava il silenzio, non una voce, ma solo le cicale della tarda estate che si erano date convegno. Dopo tutti i reati della battaglia, ora erano le cicale a dominare il fragore del silenzio, come non mai assordante.
Ora che tutto è finito resterà solo un brutto ricordo.
Romano Bousquet |